Vogliamo tuttodi Andrea Galgano
«Vogliamo tutto»
Lo diceva il grido umido
della voce impossibile sul muro
la mano in pugno, gli angeli del giubbotto nudo
la sirena delle cicatrici
il padre perduto non ha più padri
la parola sola della guerra
e il sogno spezzato come l’acqua
di Washington sugli occhiali
o Praga rotta in pianto
di nuvole
lotte di fabbrica, disordine
polizia
rabbia che rincorre
le strade sulla bocca
e le panche di legno nella notte
il segno insorto chiede
i suoi cartelli brevi
quando i fiori di tenebra
scoprono il sudore delle orme
e gli occhi di fiera
che rompono i tagli del giorno
nell’asfalto
irrequiete come aule in piena
le maniglie del tempo
hanno indugi di spalle
il desiderare consumato
è una scapola d’aria
lungo i cortei
cupole di novembre
soffiano sabbia fragile
e gocciano all’alba
Andrea Galgano
Qual è la tua storia da bar?
“Spara” il tuo inchiostro sul nostro bancone Barock… ed entra anche tu nel mirino RedvolverRock!
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Sbaglia-toi
quando il vodka Martini tra le mani non fa diventare J.Bond e tra ironia e pro-vocazione si incontrano altre “spie” difettose
Giova-toi
per chi ha voglia di un bicchiere di-vino che unisca solitudini pensanti staccando “le etichette” nel caldo abbraccio di TU…IO
Ri-pensa-toi
per pensare con la sola compagnia di sè stessi
e dei propri occhi…
ri-flessi in un buon whisky
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