Clocharddi Raffaella Caputo
Penso che
siamo…
Anzi,
sono!
Perché parlare di voi?
Sempre di voi?
Se non volete esporvi?
Ricomincio.
Penso che sono
un po’ “clochard”
Oggi ero in fila d’attesa,
forse,
una delle più brutte della mia vita.
Ero lì
e c’era di fronte una signora,
rannicchiata su sé stessa.
Aspettava anche lei.
“Clochard”…
“Clochard”…
“Clochard”…
Sono senza dimora.
Nella mia terra
si sono bruciate le fondamenta.
Mentre il tetto umano
è crollato senza le spalle dei giganti.
Una dei nani sono
che cerca ancora risposte.
Per l’ esattezza,
“clochard lucana”
Rapha’ēl

Qual è la tua storia da bar?
“Spara” il tuo inchiostro sul nostro bancone Barock… ed entra anche tu nel mirino RedvolverRock!
Aperitivi di inchiostro
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Sbaglia-toi
quando il vodka Martini tra le mani non fa diventare J.Bond e tra ironia e pro-vocazione si incontrano altre “spie” difettose
Giova-toi
per chi ha voglia di un bicchiere di-vino che unisca solitudini pensanti staccando “le etichette” nel caldo abbraccio di TU…IO
Ri-pensa-toi
per pensare con la sola compagnia di sè stessi
e dei propri occhi…
ri-flessi in un buon whisky
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