L'Italia V(n)eradi Antonio Marra
Siamo stanchi degli zerbini
Siamo bianchi e marocchini
Siam cinesi neri e gialli
Comandati da quattro galli
Siamo russi colorati
Verdi rossi, maculati
Siam di destra e di sinistra
E la guerra ci amministra
Abbiam voglia di ballare
Con il sangue peninsulare
Siamo stanchi di guardare
A noi va bene lavorare
Antonio
Qual è la tua storia da bar?
“Spara” il tuo inchiostro sul nostro bancone Barock… ed entra anche tu nel mirino RedvolverRock!
Aperitivi di inchiostro
Torna alle rubriche Barock
Sbaglia-toi
quando il vodka Martini tra le mani non fa diventare J.Bond e tra ironia e pro-vocazione si incontrano altre “spie” difettose
Giova-toi
per chi ha voglia di un bicchiere di-vino che unisca solitudini pensanti staccando “le etichette” nel caldo abbraccio di TU…IO
Ri-pensa-toi
per pensare con la sola compagnia di sè stessi
e dei propri occhi…
ri-flessi in un buon whisky
Qual è la tua storia da bar?
“Spara” il tuo inchiostro sul nostro bancone Barock… ed entra anche tu nel mirino RedvolverRock!
Aperitivi di inchiostro
Torna alle rubriche Barock
Sbaglia-toi
quando il vodka Martini tra le mani non fa diventare J.Bond e tra ironia e pro-vocazione si incontrano altre “spie” difettose
Giova-toi
per chi ha voglia di un bicchiere di-vino che unisca solitudini pensanti staccando “le etichette” nel caldo abbraccio di TU…IO
Ri-pensa-toi
per pensare con la sola compagnia di sè stessi
e dei propri occhi…
ri-flessi in un buon whisky


Ciao Antonio!
Spero posso darti del tu!
I tuoi versi mi hanno fatto pensare alla canzone di Giorgio Gaber “Io non mi sento italiano”.
Hai descritto in modo fantastico e inusuale, il contesto storico in cui stiamo vivendo.
Si sente, si percepisce che sei stanco.
Forse dai tanto e vorresti di più dal tuo lavoro.
Forse ti senti anche “mal gestito” dal governo.
Non capito da chi ti circonda.
Non disperare.
Pensa che oggi io la penso come te!
E siamo in due!
Magari… Scopriremo di esse 3,4,5,6,7,8,9,10… !
Magari, magari, magari…
Scopriremo la voce dei “sopravvissuti” alla disarmante società che, ogni tanto, pesta gli animi sottili.
Buona giornata,
Raffaella
Grazie Raffaella, le tue parole sono perfettamente in linea con quello che penso. Sono contento che le espressioni del mio “sentire” siano “sentite” allo stesso modo da altri e “lette” come le leggo io. Magari se ieri eravamo 1, 2, 3… oggi siamo 4 e domani 5 e poi chissà. Ma saremo un “chissà” che pensa senza che sia qualcun’altro a dire “chi sa” cosa è meglio pensare.